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Ricaricare un'auto elettrica


Esistono vari standard di ricarica, con velocità molto diverse e diffusione più o meno ampia. In questa pagina, vedremo le varie possibilità per caricare le auto elettriche, costi e tempistiche.

Ricaricare un'auto elettrica


Connettori

Attualmente sono presenti tre tipo principali di connettori di ricarica: CHAdeMO, Type 2 (che ha sostituito il Type 1) e CCS. Il connettore CHAdeMO è poco diffuso sulle auto europee, tuttavia la maggior parte dei modelli possono utilizzarlo tramite adattatore.

Il connettore Type 2 è stato negli anni passati uno dei più diffusi sulle auto elettriche, incluse le Tesla Model S e Model X. Attualmente sta gradualmente scomparendo in favore del CCS.

Il connettore CCS è un'evoluzione del Type 2; ed è diventato lo standard su buona parte delle recenti auto europee, inclusa la Tesla Model 3. Le auto con connettore CCS possono ricaricarsi anche col Type2, a velocità ridotta.

CCS 2.0

Connettore CCS 2.0 (foto: BMW i3)
Type2

Connettore Type2 (foto: Mercedes B250e)
CHAdeMO

Connettore CHAdeMO (foto: Nissan Leaf 2018)



Compatibilità

In questa tabella vengono mostrate solo le combinazioni che garantiscono compatibilità diretta, senza adattatori; tramite adattatori è possibile utilizzare anche qualche altra combinazione, ad esempio Tesla produce un adattatore CHAdeMO-Type2.

auto CHAdeMO auto Type 2 auto CCS
colonnina CHAdeMO compatibile non compatibile non compatibile
colonnina Type 2 non compatibile compatibile compatibile
colonnina CCS non compatibile non compatibile compatibile



Ricaricare a casa

Quando possibile, ricaricare a casa è di gran lunga la soluzione migliore: è possibile evitare attese caricando l'auto durante la notte, i costi sono minimi e si prolunga la vita della batteria.

E' possibile caricare un'auto elettrica anche con una normale presa Schuko e fornitura da 3kW a 220V, tuttavia, il tempo di ricarica sarà piuttosto lungo: ad esempio, per caricare la batteria di una Tesla possono servire oltre 60 ore, con una velocità di ricarica di circa 1kW/ora (oppure 30-35 ore se è possibile assegnare 2kW/ora all'auto). In genere, è consigliabile potenziare la fornitura a 6kW e installare un wall charger: a fronte di una modesta spesa iniziale (circa 1200 euro tra wall charger, installazione e aumento potenza) si avrà il vantaggio di poter caricare a circa 4 kW/ora, ottenendo una significativa percentuale di ricarica durante la notte, e una ricarica completa in circa 15-18 ore.

La modesta velocità di ricarica giova alla vita della batteria, che essendo meno "sollecitata" rispetto alla ricarica rapida, mantiene più a lungo le caratteristiche iniziali e la massima capacità possibile. Inoltre, è sufficiente mettere in carica l'auto ogni notte e si avrà la batteria carica per il giorno successivo, eliminando completamente i tempi di attesa alle stazioni di ricarica.

Il risparmio rispetto alla benzina (ma anche rispetto alle stazioni di ricarica) è enorme: è possibile programmare l'auto per caricarsi solo nelle fasce più convienienti offerte dalle tariffe elettriche biorarie, sfruttando costi per kWh particolarmente bassi. Potete confrontare i prezzi offerti da tutti gli operatori sul sito Altroconsumo.it in modo da trovare la tariffa più conveniente per le vostre esigenze.

Personalmente, ad esempio, utilizzo l'offerta Engie Energia 3.0 Light, che ha tre fascie rispettivamente a 0.065, 0.062 e 0.051 €/kWh; per ricaricare l'auto sfrutto la fascia dalle 23 di sera alle 7 di mattina che è la più economica, a 0.051 €/kWh. A questa cifra si sommano i costi fissi mensili, pressochè uguali per tutti gli operatori (circa 20 euro/mese per il trasporto dell'energia elettrica e la gestione del contatore, gli oneri di sistema e il potenziamento a 6kW) e l'IVA al 10% (per i clienti domestici).

In media, calcolando l'utilizzo annuo necessario per caricare un'auto elettrica, il costo dell'elettricità in Italia (2019) è attorno a 0.14 €/kWh.

In pratica, potrete ricaricare la batteria di un'utilitaria da 40 kW (es. Renault Zoe ZE40) con 5.6 €, e la batteria di un'auto di lusso da 100 kW (es. Testa Model S 100D) con 14 €. Alcune stime del costo per percorrere 100 chilometri:

Utilitaria elettrica graph 2.1 €
Auto di lusso elettrica graph 3.3 €
Utilitaria con motore termico graph 6.4 €
Auto di lusso con motore termico graph 12 €

Consumi medi stimati: 15 kWh/100km per un'utilitaria elettrica (es. Renault Zoe ZE40); 24 kWh/100km per un'auto di lusso elettrica (es. Tesla Model S 100D); 4.3 litri/100km a 1.5 euro/litro per un'utilitaria con motore termico (es. Fiat Panda Diesel 1.3); 7.5 litri/100km a 1.6 euro/litro per un'auto di lusso con motore termico (es. Audi A8).


Network Tesla Supercharger e Destination Charging

Tesla Supercharger

Tesla offre due tipi principali di stazioni di ricarica sul territorio, diffuse sia in Italia che nel resto d'Europa. I Supercharger (120Kw) consentono una ricarica molto veloce, raggiungendo l'80% di carica batteria in circa 30 minuti. I Destination Charger utilizzano connettore Type 2, mentre i Supercharger hanno due cavi, uno con una versione speciale del Type 2 (compatibile solo con Tesla Model S e Model X) e l'altro con il connettore standard CCS, compatibile con Tesla Model 3 (quest'ultimo sarebbe "fisicamente" compatibile anche con auto di altri marchi, ma è limitato via software alle sole Tesla).

Alcune Tesla Model S e Model X prodotte entro metà 2018 hanno accesso grauito alla rete Superchager, mentre per tutte le Tesla attuali la ricarica è a pagamento: ad oggi (2019) il costo è 0.30 €/kWh. Il pagamento viene addebitato automaticamente sul proprio account Tesla, dove è necessario registrare il proprio profilo e carta di credito.

In pratica, potrete ricaricare la batteria di una Tesla Model 3 da 50 kW (non è possibile caricare modelli di altre marche) con 15 €, e la batteria di un'auto di lusso da 100 kW (es. Testa Model S 100D) con 30 €. Alcune stime del costo per percorrere 100 chilometri:

Tesla Model 3 Standard Range graph 5.1 €
Tesla Model S 100D graph 7.2 €
Utilitaria con motore termico graph 6.4 €
Auto di lusso con motore termico graph 12 €

Consumi medi stimati: 17 kWh/100km per Tesla Model 3 Standard Range; 24 kWh/100km per Tesla Model S 100D; 4.3 litri/100km a 1.5 euro/litro per un'utilitaria con motore termico (es. Fiat Panda Diesel 1.3); 7.5 litri/100km a 1.6 euro/litro per un'auto di lusso con motore termico (es. Audi A8).

Potete trovare la mappa ufficiale qui: Mappa Network Tesla Supercharger


Network Ionity

Ionoty charger

Ionity è una rete di stazioni di ricarica rapida creata in collaborazione dalle maggiori case produttrici: BMW, Daimler (Mercedes, Smart), Ford, Volkswagen Group (Audi, Porsche). Le stazioni Ionity utilizzano connettore CCS, il nuovo standard utilizzato sulle auto europee. E' compatibile con buona parte delle auto elettriche recenti (modelli dal 2018 in poi e qualche modello più datato).

Attualmente è compatibile le Tesla Model S e Model X solo tramite adattatore, mentre è compatibile direttamente con la Tesla Model 3. Offre velocità di ricarica fino a 350 kW (a patto che l'auto supporti questa velocità) e promette di offrire 400 stazioni di ricarica entro il 2020.

Provvisorialmente, il costo di ricarica è fisso a 8 euro per qualsiasi auto e qualsiasi quantità di ricarica, a forfait; il costo definitivo della ricarica non è ancora stato reso noto, ma dalle prime dichiarazioni dovrebbe essere simile al costo della benzina. Il pagamento è tramite smartphone; si può utilizzare l'app EnelX oppure pagare direttamente con carta di credito tramite il sito Ionity, anche senza registrazione.

Alcune stime del costo per percorrere 100 chilometri:

Utilitaria elettrica graph 8 €
Auto di lusso elettrica graph 8 €
Utilitaria con motore termico graph 6.4 €
Auto di lusso con motore termico graph 12 €

Consumi medi stimati: 15 kWh/100km per un'utilitaria elettrica (es. Renault Zoe ZE40); 24 kWh/100km per un'auto di lusso elettrica (es. Tesla Model S 100D); 4.3 litri/100km a 1.5 euro/litro per un'utilitaria con motore termico (es. Fiat Panda Diesel 1.3); 7.5 litri/100km a 1.6 euro/litro per un'auto di lusso con motore termico (es. Audi A8).

Potete trovare la mappa ufficiale qui: Mappa Network Ionity


Network Enel X

Enel X (ex EnelDrive) è una rete di stazioni di ricarica gestite da Enel. Alcune dispongono di cavi multipli, in particolare le stazioni Enel EVA+ sono compatibili con quasi tutte le auto elettriche, senza bisogno di adattatori, dato che ogni stazione offre cavo Type 2, CCS e CHAdeMO. Altre stazioni sono prive di cavo, ed è necessario utilizzare un proprio cavo. La velocità è solitamente compresa da i 22kW e i 50kW, a seconda della colonnina.

Ad oggi (2019) il costo della ricarica è 0.50 €/kWh per le colonnine da 50kW, mentre per le colonnine più lente (22kW) il prezzo è leggermente inferiore, 0.45 €/kWh). Il pagamento avviene tramite smartphone, utilizzando l'app EnelX (dopo aver registrato il proprio profilo e carta di credito).

In pratica, potrete ricaricare la batteria di un'utilitaria da 40 kW (es. Renault Zoe ZE40) con 20 €, e la batteria di un'auto di lusso da 100 kW (es. Testa Model S 100D) con 50 €, costi simili all'utilizzo di auto con motore termico di pari fascia. Alcune stime del costo per percorrere 100 chilometri:

Utilitaria elettrica graph 7.5 €
Auto di lusso elettrica graph 12 €
Utilitaria con motore termico graph 6.4 €
Auto di lusso con motore termico graph 12 €

Consumi medi stimati: 15 kWh/100km per un'utilitaria elettrica (es. Renault Zoe ZE40); 24 kWh/100km per un'auto di lusso elettrica (es. Tesla Model S 100D); 4.3 litri/100km a 1.5 euro/litro per un'utilitaria con motore termico (es. Fiat Panda Diesel 1.3); 7.5 litri/100km a 1.6 euro/litro per un'auto di lusso con motore termico (es. Audi A8).

Potete trovare la mappa ufficiale qui: Mappa Network Enel X (EVA+ e altre colonnine Enel)


Altre stazioni di ricarica

Sono presenti anche altre stazioni di vari gestori; in genere offrono connettore Type 2 o CCS. Alcune sono prive di cavi per cui è necessario portare il proprio cavo di ricarica.




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