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Ricaricare un'auto elettrica


Come ricaricare è una delle domande più frequenti di chi si avvicina alle auto elettriche. In questa pagina, facciamo chiarezza sulle varie possibilità di ricarica per le auto elettriche, costi e tempistiche.

Ricaricare un'auto elettrica


Connettori

La maggior parte delle auto elettriche attualmente in produzione utilizza il connettore CCS (di tipo 2.0), che permette una ricarica relativamente lenta in corrente alternata e una ricarica rapida in corrente continua. E' un formato ormai molto diffuso e "universale"; le uniche auto recenti che non lo utilizzano ancora sono la Tesla Model S, Model X e Nissan Leaf, ma è probabile che nel giro di un paio d'anni anche queste si adegueranno allo standard.

Oltre al CCS, esistono altri due formati risalenti ai primissimi anni delle auto elettriche e ormai in estinzione: Type 2 e CHAdeMO.

Il Type 2 è stato "inglobato" nel nuovo CCS; ormai non viene più utilizzato come connettore a sè stante sulle auto, mentre è destinato a rimanere molto diffuso nell'utilizzo domestico: i caricatori e le colonnine in corrente alternata utilizzano un cavo Type 2, che è compatibile sia con le auto CCS che con le precedenti Type2.

Infine, il CHAdeMO è un formato a sè stante, incompatibile con Type 2 e CCS, che viene utilizzato principalmente in Giappone. In Europa ha avuto una piccola diffusione grazie alla Nissan Leaf, uno dei pochissimi modelli che utilizza questo formato.

La maggior parte delle colonnine attuali offre sia connettori Type2 che CCS, e più raramente CHAdeMO. A meno che non abbiate qualche motivazione particolare, è fortemente consigliabile acquistare un'auto con connettore CCS, lo standard più diffuso.

CCS 2.0

Connettore CCS 2.0. La parte superiore di questo formato è del tutto identica al Type2, ed è quindi compatibile anche con cavi Type2, oltre che CCS.
Type2

Connettore Type2. Il Type2 è stato lo standard più diffuso prima del CCS; ad oggi gli unici modelli di punta che lo utilizzano sono Tesla Model S e X.
CHAdeMO

Connettore CHAdeMO (foto: Nissan). Ha avuto diffusione limitata in Europa e viene utilizzato principalmente sulla Nissan Leaf.


Ricaricare a casa

La ricarica a casa è il metodo principale di ricarica delle auto elettriche: non c'è più il concetto di "andare a fare il pieno". Le colonnine vanno usate solo per la ricarica in viaggio, e non sono l'equivalente delle stazioni di benzina, che invece vengono sostituite dalla ricarica domestica.

Questa è di gran lunga la soluzione migliore: è possibile evitare attese caricando l'auto durante la notte, i costi sono bassi e si prolunga la vita della batteria.

E' possibile caricare un'auto elettrica anche con una normale presa Schuko e fornitura "base" da 3kW a 220V, tuttavia, il tempo di ricarica sarà piuttosto lungo: ad esempio, per caricare la batteria di una Tesla possono servire oltre 60 ore, con una velocità di ricarica di circa 1kW/ora (oppure 30-35 ore se è possibile assegnare 2kW/ora all'auto). In genere, è consigliabile potenziare la fornitura a 6kW: a fronte di una modesta spesa iniziale (circa 200 euro) si avrà il vantaggio di poter caricare a circa 3 kW/ora (lasciando altri 3 kW all'abitazione e ottenendo una significativa percentuale di ricarica durante la notte).

La modesta velocità di ricarica giova alla vita della batteria, che essendo meno "sollecitata" rispetto alla ricarica rapida, mantiene più a lungo le caratteristiche iniziali e la massima capacità possibile. Inoltre, è sufficiente mettere in carica l'auto ogni notte e si avrà la batteria carica per il giorno successivo, eliminando completamente i tempi di attesa alle stazioni di ricarica.

Contrariamente a quello che molti pensano, nella maggior parte dei casi non è necessario installare una "colonnina" o un caricatore domestico: se l'impianto elettrico è a norma, è sufficiente collegare il piccolo caricatore in dotazione con l'auto a una presa Schuko e si potrà caricare fino a potenza di 3kW. Il wall charger è necessario quando si vuole andare oltre i 3kW di ricarica domestica; costa dai 500 ai 1000 euro più circa 500 euro per l'installazione, e in genere permette di arrivare fino a 11kW, a patto di potenziare adeguatamente la rete elettrica aumentando il contatore e passando alla corrente trifase. Chiaramente questa è un'opzione più impegnativa, che ha senso solo se avete particolare fretta di ricaricare la batteria.

Il risparmio rispetto alla benzina (ma anche rispetto alle stazioni di ricarica) è enorme: è possibile programmare l'auto per caricarsi solo nelle fasce più convienienti offerte dalle tariffe elettriche biorarie, sfruttando costi per kWh particolarmente bassi. Potete confrontare i prezzi offerti da tutti gli operatori sul sito Altroconsumo.it in modo da trovare la tariffa più conveniente per le vostre esigenze.

Personalmente, ad esempio, utilizzo l'offerta Engie Energia 3.0 Light, che ha tre fascie rispettivamente a 0.065, 0.062 e 0.051 €/kWh; per ricaricare l'auto sfrutto la fascia dalle 23 di sera alle 7 di mattina che è la più economica, a 0.051 €/kWh. Questo è solo il costo materia prima dell'elettricità; il costo finale è in genere tre/quattro volte quello della materia prima: si sommano i costi fissi mensili, pressochè uguali per tutti gli operatori, e altri costi variabili (trasporto dell'energia elettrica e la gestione del contatore, gli oneri di sistema e il potenziamento a 6kW) e l'IVA al 10% (per i clienti domestici).

In media, calcolando l'utilizzo annuo necessario per caricare un'auto elettrica, il costo dell'elettricità in Italia (2019) è attorno a 0.20 €/kWh.

In pratica, potrete ricaricare la batteria di un'utilitaria da 50 kWh (es. Opel Corsa-e) con 10 €, e la batteria di un'auto di lusso da 100 kWh (es. Testa Model S) con 20 €. Alcune stime del costo per percorrere 100 chilometri:

Utilitaria elettrica graph 3 €
Auto di lusso elettrica graph 4.8 €
Utilitaria con motore termico graph 6.4 €
Auto di lusso con motore termico graph 12 €

Consumi medi stimati: 15 kWh/100km per un'utilitaria elettrica (es. Renault Zoe ZE40); 24 kWh/100km per un'auto di lusso elettrica (es. Tesla Model S); 4.3 litri/100km a 1.5 euro/litro per un'utilitaria con motore termico (es. Fiat Panda Diesel 1.3); 7.5 litri/100km a 1.6 euro/litro per un'auto di lusso con motore termico (es. Audi A8).


Network Tesla Supercharger e Destination Charging

Tesla Supercharger

Tesla offre due tipi principali di stazioni di ricarica sul territorio, diffuse sia in Italia che nel resto d'Europa. I Supercharger (da 150 a 250 kW) consentono una ricarica molto veloce, raggiungendo l'80% di carica in circa 25-40 minuti a seconda del modello. I Destination Charger utilizzano connettore Type 2, mentre i Supercharger hanno due cavi, uno con una versione speciale del Type 2 (compatibile solo con Tesla Model S e Model X) e l'altro con il connettore standard CCS, compatibile con Tesla Model 3 (quest'ultimo sarebbe "fisicamente" compatibile anche con auto di altri marchi, ma è limitato via software alle sole Tesla).

Alcune Tesla Model S e Model X hanno accesso grauito alla rete Superchager, mentre per tutte le Tesla attuali la ricarica è a pagamento: ad oggi (2019) il costo è 0.30 €/kWh. Il pagamento viene addebitato automaticamente sul proprio account Tesla, dove è necessario registrare il proprio profilo e carta di credito.

In pratica, potrete ricaricare la batteria di una Tesla Model 3 da 50 kWh (non è possibile caricare modelli di altre marche) con 15 €, e la batteria di un'auto di lusso da 100 kWh (es. Testa Model S) con 30 €. Alcune stime del costo per percorrere 100 chilometri:

Tesla Model 3 Standard Range graph 5.1 €
Tesla Model S 100D graph 7.2 €
Utilitaria con motore termico graph 6.4 €
Auto di lusso con motore termico graph 12 €

Consumi medi stimati: 17 kWh/100km per Tesla Model 3 Standard Range; 24 kWh/100km per Tesla Model S 100D; 4.3 litri/100km a 1.5 euro/litro per un'utilitaria con motore termico (es. Fiat Panda Diesel 1.3); 7.5 litri/100km a 1.6 euro/litro per un'auto di lusso con motore termico (es. Audi A8).

Potete trovare la mappa ufficiale qui: Mappa Network Tesla Supercharger


Network Ionity

Ionoty charger

Ionity è una rete di stazioni di ricarica rapida creata in collaborazione dalle maggiori case produttrici: BMW, Daimler (Mercedes, Smart), Ford, Volkswagen Group (Audi, Porsche). Le stazioni Ionity utilizzano connettore CCS, il nuovo standard utilizzato sulle auto europee ed è compatibile con buona parte delle auto elettriche recenti.

Attualmente è compatibile le Tesla Model S e Model X solo tramite adattatore, mentre è compatibile direttamente con la Tesla Model 3. Offre velocità di ricarica fino a 350 kW (a patto che l'auto supporti questa velocità) e promette di offrire 400 stazioni di ricarica entro il 2020.

Provvisorialmente, il costo di ricarica è fisso a 8 euro per qualsiasi auto e qualsiasi quantità di ricarica, a forfait; il costo definitivo della ricarica non è ancora stato reso noto, ma dalle prime dichiarazioni dovrebbe essere simile al costo della benzina. Il pagamento è tramite smartphone; si può utilizzare l'app EnelX oppure pagare direttamente con carta di credito tramite il sito Ionity, anche senza registrazione.

Alcune stime del costo per percorrere 100 chilometri:

Utilitaria elettrica graph 8 €
Auto di lusso elettrica graph 8 €
Utilitaria con motore termico graph 6.4 €
Auto di lusso con motore termico graph 12 €

Consumi medi stimati: 15 kWh/100km per un'utilitaria elettrica (es. Renault Zoe ZE40); 24 kWh/100km per un'auto di lusso elettrica (es. Tesla Model S 100D); 4.3 litri/100km a 1.5 euro/litro per un'utilitaria con motore termico (es. Fiat Panda Diesel 1.3); 7.5 litri/100km a 1.6 euro/litro per un'auto di lusso con motore termico (es. Audi A8).

Potete trovare la mappa ufficiale qui: Mappa Network Ionity


Network Enel X

Enel X (ex EnelDrive) è una rete di stazioni di ricarica gestite da Enel. Alcune dispongono di cavi multipli, in particolare le stazioni Enel EVA+ sono compatibili con quasi tutte le auto elettriche, senza bisogno di adattatori, dato che ogni stazione offre cavo Type 2, CCS e CHAdeMO. Altre stazioni sono prive di cavo, ed è necessario utilizzare un proprio cavo. La velocità è solitamente compresa da i 22kW e i 50kW, a seconda della colonnina.

Ad oggi (2019) il costo della ricarica è 0.50 €/kWh per le colonnine da 50kW, mentre per le colonnine più lente (22kW) il prezzo è leggermente inferiore, 0.45 €/kWh). Il pagamento avviene tramite smartphone, utilizzando l'app EnelX (dopo aver registrato il proprio profilo e carta di credito).

In pratica, potrete ricaricare la batteria di un'utilitaria da 50 kWh (es. Opel Corsa-e) con 25 €, e la batteria di un'auto di lusso da 100 kWh (es. Testa Model S) con 50 €, costi simili all'utilizzo di auto con motore termico di pari fascia. Alcune stime del costo per percorrere 100 chilometri:

Utilitaria elettrica graph 7.5 €
Auto di lusso elettrica graph 12 €
Utilitaria con motore termico graph 6.4 €
Auto di lusso con motore termico graph 12 €

Consumi medi stimati: 15 kWh/100km per un'utilitaria elettrica (es. Renault Zoe ZE40); 24 kWh/100km per un'auto di lusso elettrica (es. Tesla Model S 100D); 4.3 litri/100km a 1.5 euro/litro per un'utilitaria con motore termico (es. Fiat Panda Diesel 1.3); 7.5 litri/100km a 1.6 euro/litro per un'auto di lusso con motore termico (es. Audi A8).

Potete trovare la mappa ufficiale qui: Mappa Network Enel X (EVA+ e altre colonnine Enel)


Altre stazioni di ricarica

Oltre a quelle qui citate, in ogni nazione europea sono presenti anche altre stazioni di vari gestori; in genere offrono connettore Type 2 o CCS. Alcune sono prive di cavi per cui è necessario portare il proprio cavo di ricarica; la ricarica e il pagamento avvengono tramite APP su smartphone.




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