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Engie VS Enel : uno sguardo alla bolletta, conviene cambiare operatore?




Pubblicato da Juza (Redazione AutoElettrica101) il 25 Novembre 2019




A inizio anno Enel ha aumentato la tariffa materia prima nel mio contratto da 0.076 euro/kWh a 0.09 euro (molto più alta rispetto alla media del mercato), così ho colto l'occasione per cambiare operatore e passare a Engie, sia perchè uso già Engie per il gas e mi sono sempre trovato bene, sia perchè cercando sul web risultava tra gli operatori meno costosi.

Per puro caso, nell'ultimo bimestre ho consumato esattamente la stessa quantità di elettricità (325kWh) che avevo consumato con Enel nel bimestre febbraio-marzo 2018. Ho quindi potuto fare un confronto diretto delle spese!

Enel :









Risultato Enel: prezzo materia energia 0.091 euro/kWh, prezzo finale 0.19 euro/kWh


Engie :









Risultato Engie: prezzo materia energia 0.103 euro/kWh, prezzo finale 0.27 euro/kWh


In conclusione : il prezzo della materia energia è abbastanza simile tra i due (sulla carta Engie doveva essere più basso), mentre il prezzo finale con Engie è decisamente più alto per via delle spese legate a contatore e trasporto che sono quasi doppie! In parte questo può essere dovuto al contatore a 6kW, che però in teoria dovrebbe incidere solo per 6 euro/mese in più (il costo dell'upgrade a 6kW è 70 euro annui, o 12 euro in più in ciascuna bolletta).

I dati mostrati in questo articolo fanno riferimento al mio personale contratto elettricità, e non è detto che sia così per tutti : per alcuni è possibile che Engie risulti comunque più conveniente, altri avranno prezzi migliori con Enel o altri operatori. Quello che si vuole dimostrare non è la convenienza di un operatore o dell'altro, ma il fatto che le offerte proposte siano ben poco indicative di quello che sarà il prezzo finale.

A parziale consolazione, l'energia Engie è certificata 100% proveniente da fonti rinnovabili, quindi perlomeno si può utilizzare l'auto elettrica senza produrre nessun tipo di inquinamento dovuto ai consumi.





Mi lascia un pò di perplessità il fatto che per l'utente finale sia impossibile capire quali sono gli operatori più convenienti: i prezzi esposti da tutti gli operatori sono solo quelli della materia prima, ma questa ha un'incidenza minima sul prezzo finale (si passa da 0.05/0.07 euro di materia prima a 0.20-0.30 euro di prezzo finale). Il prezzo finale varia ampiamente in base alle spese di contatore e trasporto, e non c'è modo di farsi fare un preventivo "finale" dai vari operatori, trovandosi quindi a scegliere in base a dati fortemente incompleti.

Se avete un costo finale in bolletta attorno a 0.20 euro/kWh, non posso che consigliarvi di mantenenere l'operatore che avete già, salvo pesanti rincari.


COMMENTI E RISPOSTE

avatarjunior
inviato il 25 Novembre 2019 ore 14:10

E' la conferma del ragionamento che facevamo qualche settimana fa, ed è la conferma delle innumerevoli recensioni negative che Engie si è conquistata sul campo. Vedremo come si comporta Iberdrola, non ho ancora ricevuto la prima bolletta, ma la sostanza non cambia: il costo della materia prima è trascurabile: fanno certamente scena 2 centesimi in meno, da 7 a 5, perché in termini relativi è il 30%, un'enormità, ma se poi te ne recuperano 7 e li spalmano negli oneri accessori, si finisce per essere cornuti, fessi e mazziati, come nella migliore tradizione...

avataradmin
inviato il 25 Novembre 2019 ore 14:58

Nel complesso non penso che restando con Enel avrei risparmiato - si sarebbero comunque aggiunti i 12 euro per i 6kW, e il costo materia prima era aumentato di 2 centesimi, sommando tutto penso che avrei speso come ora con Engie.

Però mi aspettavo un pò di risparmio, quello sì... in effetti a vederla così l'impressione è, come hai detto anche tu, che il tanto pubblicizzato costo materia prima sia un pò uno specchietto per le allodole e in conclusione sia poco legato al costo finale.

avatarjunior
inviato il 25 Novembre 2019 ore 19:44

Juza, c'è qualcosa che non mi torna. Da quello che so io le componenti diverse dal costo dell'energia (materia energia in bolletta) sono fissate dall'autorità e sono uguali sia per il mercato libero che per il tutelato. Come a dire che se hai differenza tra le due bollette questo dovrebbe dipendere solo dalla differenza tra quanto fissato dall'autorità nel 2018 e nel 2019. In realtà la differenza dovrebbe dipendere anche dalla la maggior potenza impegnata (che hai considerato) ma anche per il maggior consumo, perchè una quota dipende dai kwh consumati. Solo che hai premesso che i consumi sono uguali per le due bollette ...

Come detto c'è qualcosa che non mi torna ...

avataradmin
inviato il 25 Novembre 2019 ore 19:55

penso che le "spese per il trasporto" possano dipendere dalla distanza tra il produttere e l'utente finale, e nel mio caso è probabile che con Engie sia maggiore.

avatarjunior
inviato il 17 Dicembre 2020 ore 9:36

Adesso vi racconto la nostra esperienza con Engie: hanno sbagliato addebitandoci 3.031 Euro in fattura a fronte di un consumo di una trentina di Euro. Ci hanno addebitato oltre duemila euro di spese di trasporto e gestione. Purtroppo la bolletta è stata pagata perché avevamo attivato il rid. Engie ha ammesso subito l'errore, ma malgrado numerosi solleciti il bonifico non arriva. Abbiamo dovuto rivolgerci a un legale. Questa è solo la mia esperienza. Gli errori possono succedere - anche se questo è macroscopico - ma poi si dovrebbe rimediare subito, soprattutto data l'entità dell'importo addebitato. La società non ha punti vendita fisici, non ci sono numeri di telefono a cui rivolgersi se non quello dell'assistenza clienti (e gli operatori non possono fare molto) e non leggono le pec...

avataradmin
inviato il 17 Dicembre 2020 ore 13:13

Allucinante Eeeek!!! Spero che si risolva presto, ma certamente loro sono stati molto scorretti.

Io dopo un anno da quando ho pubblicato questo articolo non ho avuto problemi, però confermo la scarsa convenienza (perlomeno nella mia zona) dell'offerta Engie.

avatarjunior
inviato il 19 Dicembre 2020 ore 11:55

Continuo a non capire questa corsa al risparmio di pochissimi euro sui consumi annui che il mercato libero propone, parliamo di 10 o massimo 20 euro di risparmio rispetto al mercato tutelato.
Il mercato libero, chiunque eaao sia il fornitore ti obbliga al controllo ogni bimestre di ciò che ti fatturano e molte volte sono calcoli presunti e non reali, poi a fine anno fanno dei conguagli in cui si riprendono con voci incompresibili tutto ciò che uno pensava di risparmiare.
Abbiamo ancora per poco forse il mercato tutelato che sicuramente non ti fa risparmiare quei 20 euro all'anno, ma che non ti impegna con calcoli pindarici che alla fine non ti fanno comunque capire nulla.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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