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Ecco come io ricarico la mia Tesla M3P a casa




avatarjunior
inviato il 16 Dicembre 2019 ore 15:49

Prima ancora di inoltrare l'ordine di acquisto della mia Tesla M3P, oltre due mesi fa, mi ero attivato per cercare di capire quale fosse la soluzione migliore per la ricarica domestica notturna. Di primo acchito, avevo avuto la tentazione di comprare il connettore da muro Tesla , un po' perché mi sembrava la soluzione più elegante, e un po' perché pensavo di aumentare la potenza installata a 10 KW , per poter ricaricare a 32 A. Spesa messa a budget circa 1100 euro, tra acquisto del connettore (530 euro) e installazione.

Il passo successivo è stato quello di formulare a Enel Distribuzione la richiesta di aumento potenza da 3 a 10 KW in monofase (al call center mi avevano suggerito di tentare, perché in alcuni casi, se la linea “regge”, li concedono anche in monofase). Dopo il sopralluogo, tuttavia, mi hanno risposto che avrei dovuto passare al trifase, perché la linea era già abbastanza squilibrata e non avrebbe retto il carico. A quel punto anche i costi sarebbero lievitati in modo sensibile.

Proprio mentre stavo decidendo il da farsi, sono entrato in contatto con Juza , che mi ha suggerito di “ volare più basso ”, per ragioni che oggi, dopo una settimana di esperienza diretta, considero sacrosante. Con 6 KW , anche se la batteria è molto scarica, caricando a 16 A in una notte si recupera tutta l'energia necessaria per il giorno successivo; una potenza maggiore accorcerebbe certamente i tempi, ma a che serve completare la ricarica alle 5 del mattino, se comunque prima delle 7 non si usa l'auto?

Così sono arrivato al “giusto compromesso”: aumento di potenza fino a 6 KW , con una spesa irrisoria e senza interventi tecnici (l'aumento viene pilotato da remoto). Installazione di presa industriale azzurra monofase da 16 A (costo poche decine di euro) e uso del caricatore in dotazione all'auto . Impianto realizzato comunque con cavi da 6 mm di sezione, adatti per i 32 A, onde non avere cali di tensione. Il tutto costato meno della metà di quanto avrei speso soltanto per il connettore da muro.





Sto usando questo impianto da una settimana e ogni sera la ricarica programmata parte alle 19 (ho la bioraria che copre le fasce F23). Finora il sistema ha sempre caricato a 16 A e 4 KW , perché la tensione è sempre stata superiore a 230 V .





Insomma, non sempre il vecchio adagio popolare “chi più spende meno spende” recita il vero… E se la presa industriale fa “meno figo” del connettore, ce ne faremo una ragione! MrGreen

avataradmin
inviato il 16 Dicembre 2019 ore 16:33

grazie per aver condiviso la tua esperienza Sorriso

6kW + impianto a norma con cavi 6mm + l'ottimo Tesla Mobile Charger, direi che è la migliore soluzione per rapporto qualità/prezzo!

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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