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Donut Lab, la prima batteria allo stato solido in produzione




Pubblicato da Juza (Redazione AutoElettrica101) il 06 Gennaio 2026




Donut Lab ha annunciato una batteria allo stato solido disponibile immediatamente, e in commercio nel primo trimestre di quest'anno: promette densità di 400 Wh/kg e ricarica al 100% in 5 minuti, senza bisogno di limitare all'80% per preservare la batteria; sarebbe anche in grado di resistere a temperature estreme. Bisognerà vedere se queste incredibili promesse si concretizzeranno: inizialmente verrà utilizzata sulla Verge TS, una moto elettrica con prezzi tra i 38000 e i 55000 euro, con accelerazione 0-100 in 2.5s, 600km di autonomia e ricarica all'80% in 10 minuti (eccezionale ma già più realistica, ma non è chiaro il motivo della discrepanza con i valori dichiarati da Donut Lab).

Le prime consegne, anche in Italia, dovrebbero essere nelle prossime settimane; scopriremo quindi presto quali sono le reali prestazioni della batteria Donut Lab.

Siti ufficiali:

www.donutlab.com/

www.vergemotorcycles.com/it_it/





COMMENTI E RISPOSTE

avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2026 ore 12:32

Credo che siamo vicini ad un cambio di paradigma.. come lo fu dai diesel a pompa esterna e i Multijet.. nessuno di sarebbe immaginato dei diesel vincere alla 24ore senza fumare...

Ad occhio, il problema potrebbe essere il prezzo.. ma è ovvio e probabilmente diminuirà solo con produzione di massa...

avatarjunior
inviato il 06 Gennaio 2026 ore 15:58

Notizia di largo dominio da qualche ora comparsa anche sul sito dell'ANSA. Però non mi è chiara una cosa. Risulta essere una startup di soli 22 dipendenti. Sulle batterie allo stato solido ci lavorano decine di migliaia di ingegneri in ogni parte del mondo compresi colossi delle batterie come CATL e BYD. Ipotizziamo anche che hanno ingegnerizzato una batteria con specifiche realistiche e soprattutto che funziona come si deve. Però è risaputo che il grosso problema delle batterie allo stato solido è soprattutto una produzione a regime con costi sostenibili che non si ripercuota pesantemente sul loro costo e che in questo specifico caso i numeri di produzione dovrebbero essere limitati. Guardando però il listino delle moto Verge si nota un costo elevato già di loro e l'aggiunta di una batteria allo stato solido non sembra impattare di molto il prezzo di listino del motociclo. Qundi c'è qualcosa che non torna. E soprattutto chi produce queste batterie a stato solido? I 22 dipendenti?
Qualche anno fa ricordo la startup Sono Motors che aprì gli ordini della sua macchina elettrica ancor prima di essere terminata la progettazione e soprattuto di metterla in produzione grazie all'aiuto di qualcuno!? Poi sappiamo come è andata a finire. Quindi meglio rimanere con i piedi a terra e aspettare i fatti.

avataradmin
inviato il 06 Gennaio 2026 ore 16:29

Però non mi è chiara una cosa. Risulta essere una startup di soli 22 dipendenti. Sulle batterie allo stato solido ci lavorano decine di migliaia di ingegneri in ogni parte del mondo compresi colossi delle batterie come CATL e BYD.


Anch'io ho le stesse perplessità...

Però a differenza di tanti altri che fanno promesse a lungo termine (che poi non si concretizzano), qui in teoria si dovrebbe vedere sul mercato nel giro dei prossimi tre mesi, quindi se è solo fumo si scoprirà presto.

avatarsenior
inviato il 07 Gennaio 2026 ore 18:34

Questo spiega tanto..

youtube.com/shorts/gTOAI-uhUSw?si=qjZvjolMV0ZLXMWK

avatarjunior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 13:58

Intervista al CEO dove espone parecchie informazioni.



Sembra tutto troppo bello e non realistico ma SE fosse vero causerebbe un terremoto. Tutti gli altri rincorreranno e analizzeranno a fondo queste batterie per capire dove non sono riusciti ad arrivare. Molti di questi ultimi ci hanno raccontato che le batterie a stato solido non sarebbero arrivate prima del 2030 e per una diffusione di massa non prima del 2035, quindi con batterie LFP ottimizzate a dominare ancora per il prossimo decennio. Se nei prossimi mesi queste batterie a stato solido di Donut si riveleranno un successo, allora io come consumatore ovviamente attenderò questa tecnologia e cosi penso faranno tanti altri, rischiando un mercato di attesa e stagnante. Di conseguenza i produttori di batterie e di mezzi di trasporto in generale e non solo, saranno costretti ad accelerare la produzione e la diffusione di queste batterie senza aspettare il 2035. In un modo o nell'altro ci sarà sempre qualcuno che romperà le uova nel paniere dato che il vecchio concetto di automotive andrà a morire, e le strategie di marketing che vogliono un approccio lento e ben remunerato alle nuove tecnologie (vedi molti costruttori europei) potrebbe non funzionare più. Spero davvero vada a finire così con una transizione più veloce, così ci toglieremmo dalle balle anche un sacco di problemi che hanno a che fare con la geopolitica specie legata ai combustibili fossili.

avatarjunior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 16:26

Non ho capito se queste batterie contengono litio o non lo contengono.

Questo link da parecchie info

www.uominietrasporti.it/home/ricariche-in-pochi-minuti-e-piu-autonomia

avatarjunior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 18:08

Al momento la chimica di queste batterie è un segreto industriale fino ovviamente al momento della commercializzazione oppure nel momento in cui i competitors le esaminerannno a fondo se realmente manterranno le promesse. Dalle dichiarazioni sono elementi largamente disponibili in natura. Qualcuno sospetta che siano al sodio ma finchè non saranno rese disponibili non lo sapremo.
Tra l'altro quest'anno CATL ha intenzione di produrre su larga scala le sue batterie al sodio fino a 175 Wh/kg ma non allo stato solido.

avatarjunior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 19:26

batterie con elementi non rari e di grande densità energetica sarebbero una rivoluzione per tutta la rivoluzione energetica verso fonti non fossili.

avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2026 ore 12:20



Video interessante?

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