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Volvo EX60, l'annuncio ufficiale: 810km WLTP




Pubblicato da Juza (Redazione AutoElettrica101) il 22 Gennaio 2026




Volvo ha annunciato ufficialmente la Volvo EX60, il primo modello con la piattaforma di nuova generazione che offre ricarica a 400kW e la migliore autonomia tra tutte le elettriche in vendita in Italia: ben 810 chilometri WLTP! Tra le altre caratteristiche salienti, ha ricarica bidirezionale da 22kW, talmente potente da poter alimentare anche una casa di grandi dimensioni. Gli ordini sono aperti con prezzi tra i 65000 e gli 81000 euro; le consegne inizieranno nel secondo trimestre.

La batteria ha una capacità di 117kWh (112kWh netti), tra le più grandi disponibili in Europa.

Presentazione ufficiale : www.volvocars.com/it/cars/ex60-electric/

Caratteristiche tecniche : www.autoelettrica101.it/modelli.php?ev=volvo_ex60_p12awd














COMMENTI E RISPOSTE

avatarjunior
inviato il 22 Gennaio 2026 ore 21:28

Secondo voi a parita' di altre caratteristiche quale e' il costo supplementare attualmente tra un'auto con autonomia WLTP di 500 km e una che ha 800 km ?

avatarjunior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 8:04

in che senso?

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 13:58

Credo che paghi spesudo lusso che pesa. Gomme esagerate inutili... tutta roba che richiede più batterie.

Voglio evdere in autostrada.. a 115... 130kmh quanto fa realmente.
Forse 500km li fai con una Lucid Air Gran Turing.

80.000€uri per sto coso sono un filino esagerati. Prezzo giusto?.. Direi sui 60.000€

Ricarica bidirezionale interessante ma anche esagerata.

avatarjunior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 14:27

L'idea della ricarica bidirezionale e' che se hai un'auto con batteria vuota per strada puoi usare un'altra auto per ricaricarla fino andare a una vera colonnina da ricarica e per questa funzione non e' esagerata.

avatarjunior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 15:42

Forse 500km li fai con una Lucid Air Gran Turing.


Secondo me a 500km a 130 ci arriva e se non sono 500 sono pochi meno.

L'idea della ricarica bidirezionale e' che se hai un'auto con batteria vuota per strada puoi usare un'altra auto per ricaricarla fino andare a una vera colonnina da ricarica e per questa funzione non e' esagerata.


bah è più una questione software quindi farla pagare non la vedo un grande plus.
Telsa model Y performance ce l'ha e non è una cosa a pagamento e, anzi probabilmente col tempo verrà allargata agli altri modelli via aggiornamento software.



avatarjunior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 18:32

Io non credo sia solo una questione di software. Suppongo ci voglia anche l'hardware predisposto per farla.

avatarsenior
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 20:52

@un inverter.. a meno che wuello dei motori non possa afattarsi allo scopo. Ovviamente devi disaccoppiare i sistemi. A quelle potenze sei in trifase. Non vedo facile integrare il distema a casa.


avatarjunior
inviato il 26 Gennaio 2026 ore 8:45

Suppongo ci voglia anche l'hardware predisposto per farla


Mi vien da pensare che da quel lato siano già a posto diciamo e che il problema sia appunto in permessi vari ecc

Di fondo se usi una macchina per tenerti su casa crei un isola e in italia non lo puoi fare se non ti stacchi completamente anche dalla rete (per la sicurezza di chi opera sull'alta tensione).
Infatti il V2H sarà possibile solo passando attraverso una Powerwall che ha il suo inverter integrato e puoi gestire la cosa.

avatarjunior
inviato il 26 Gennaio 2026 ore 21:13

Negli ultimi anni assistiamo, con cadenza quasi semestrale, a incrementi rilevanti dell'autonomia dichiarata delle auto elettriche. La domanda è legittima: siamo di fronte a reali progressi tecnologici oppure a una sempre più raffinata ottimizzazione dei parametri utilizzati nel ciclo di omologazione WLTP? Senza scomodare paragoni eccessivi, il tema della distanza tra dato dichiarato e utilizzo reale resta centrale.

Tre mesi fa il mio concessionario Audi mi ha concesso una Q6 in prova per un intero weekend. Percorso: Vimercate–Verona, circa 145 km. Stile di guida normale, paragonabile a quello che adotterei con un'auto endotermica, quindi senza particolari accorgimenti “da hypermiler”. All'arrivo la batteria indicava un residuo del 60%.

Facendo qualche semplice calcolo, anche ipotizzando l'utilizzo dell'intera capacità della batteria, i 415 km suggeriti in via ipotetica da Autoelettrica.it risultano difficilmente raggiungibili in queste condizioni. Il viaggio di ritorno, affrontato con maggiore attenzione allo stile di guida, si è concluso con un 63% residuo.

Eppure la Q6 è omologata per 641 km WLTP. È verosimile che mantenendo velocità costanti attorno ai 110 km/h, con climatizzazione ridotta, sorpassi limitati e piede particolarmente leggero, l'autonomia possa migliorare sensibilmente. Tuttavia, queste condizioni rappresentano uno scenario ideale, non sempre coerente con un utilizzo reale, soprattutto autostradale.

Non mi aspetto che, a parità di utilizzo, una Volvo possa offrire risultati radicalmente diversi. La maggiore capacità della batteria potrebbe però consentire di avvicinare i 500 km reali. Resta il fatto che, per chi affronta abitualmente viaggi di lavoro da circa 600 km in giornata, l'attuale generazione di elettriche richiede ancora compromessi importanti in termini di tempi e pianificazione

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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