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inviato il 22 Agosto 2026 ore 12:00
 CATL ha annunciato l'espansione del servizio di riparazione batterie in 100 località in tutto il mondo entro la fine del 2026: al momento, al di fuori della Cina, due officine sono già operative, rispettivamente in Norvegia e Turchia. Con questo servizio, chiamato "Ning Service", CATL punto a riparare le batterie nell'arco di 72 ore, e a ridurre il costo dagli attuali circa 15000 euro necessari per sostituire una batteria a circa 1500 euro, dato che invece di sostituire l'intera batteria si sostituiranno solo le celle danneggiate. Tra gli aspetti più interessanti, il servizio è utilizzabile anche da auto che non utilizzano batterie CATL. Fonte e dettagli: carnewschina.com/2026/08/14/catl-plans-global-100-city-ev-battery-repa |
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inviato il 22 Agosto 2026 ore 20:37
Sarebbe interessare sapere la percentuale di auto elettriche che prima o poi necessita di una riparazione alla batteria. Non ricordo e chiedo: la batteria di un’auto elettrica in genere ha una garanzia maggiore in anni del resto dell‘auto ? |
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inviato il 23 Agosto 2026 ore 8:25
sì, ad esempio Tesla ha garanzia di 180,000km o 8 anni sulla batteria, mentre per il resto dell'auto è 4 anni e mi pare circa 100,000km. |
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inviato il 23 Agosto 2026 ore 11:59
Questa è una notizia che va nella direzione giusta per la mobilità elettrica. Passare dalla logica del “pacco batteria guasto = 15.000 euro di sostituzione” alla possibilità di intervenire sulle sole celle danneggiate, con costi nell’ordine dei 1.500 euro, significa affrontare finalmente uno dei dubbi principali di chi vorrebbe tenere un’elettrica per molti anni. Per fare un esempio concreto, la batteria ad alta tensione della mia Audi Q8 PHEV è garantita 8 anni o 160.000 km. Sulla Range Rover PHEV che abbiamo, invece, la garanzia è di 6 anni e la batteria ha avuto un problema circa sei mesi prima della scadenza: sostituzione fortunatamente effettuata in garanzia, per un intervento che mi era stato quantificato in circa 12.500 euro. La batteria in sé costava circa 6.000 euro; il resto, tra manodopera, componenti e interventi accessori, portava il conto a quella cifra. C’è poi una curiosità non proprio rassicurante: la batteria nuova montata in garanzia non fa ripartire altri sei anni di copertura. La garanzia termina comunque alla scadenza originaria dell’auto. Quindi, nel nostro caso, una batteria appena sostituita avrà soltanto gli ultimi sei mesi della garanzia originale. Ecco perché trovo particolarmente interessante l’iniziativa CATL: se riuscirà davvero a creare una rete capillare, riparare in 72 ore e soprattutto intervenire sulle singole celle anziché sostituire l’intero pacco, anche su batterie di altri produttori, potrebbe risolvere uno dei problemi più importanti dell’elettrico a lungo termine. La transizione diventa credibile così: tecnologia migliore, riparabilità, assistenza e costi ragionevoli, non semplicemente imponendo il cambio di alimentazione. |
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inviato il 24 Agosto 2026 ore 20:03
Condivido in toto. Importantissimo passaggio per ridurre i dubbi e possibili costi dell'elettrico. Sento piu gente lamentarsi dei costi di riparazione/sostituzione che non della scarsa autonomia. Riparare batterie per pochi soldi dovrebbe essere la norma - peraltro la sostituzione intera dovrebbe pure costare molto meno di quanto non si faccia pagare oggi. |
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