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Recensione Volkswagen e-up! 2020


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Pubblicato da Juza (Redazione AutoElettrica101) il 13 Febbraio 2020


La nuova Volkswagen e-up 2020 è un enorme passo avanti rispetto al modello precedente: la capacità della batteria e l'autonomia sono raddoppiate rispetto alla prima e-Up elettrica e il prezzo è notevolmente diminuito, passandro da oltre 27000 euro agli attuali 23000 di listino, che scendono ulteriormente attorno ai 14000 - 16000 euro con incentivi e promozioni. Un mio amico l'ha acquistata e ho colto l'occasione per accompagnarlo in concessionaria e provarla di persona!

Volkswagen e-up 2020, recensione


Dimensioni e spazi

La Volkswagen e-up 2020 è una quattro posti supercompatta: con soli 3.6 metri di lunghezza, ha pressapoco le stesse dimensioni della Smart ForFour, il che la rende ideale per l'utilizzo in città. La linea è moderna e gradevole, perlomeno riguardo gli esterni; gli interni hanno certamente un aspetto meno moderno e sono chiaramente ereditati dalle versioni con motore termico.

Nonostante le dimensioni compatte, i quattro posti sono ragionevolmente spaziosi per quattro adulti; sono alto 1.85 e non ho avuto difficoltà nè al posto di guida nè sui sedili posteriori, a patto ovviamente di dividere equamente lo spazio per le gambe tra i passeggeri dei sedili anteriori e quelli dei sedili posteriori.

Molto scarso, invece, il posto per i bagagli. Non esiste baule frontale - aprendo il cofano vedrete il motore elettrico, la batteria 12V e altri componenti - e il baule posteriore è veramente piccolo, sufficiente solo per qualche borsa della spesa o per valige non troppo ingombranti.

Volkswagen e-up 2020, sotto al cofano

Aprendo il cofano si possono vedere alcuni componenti del powertrain.

Interni

Gli interni sono sostanzialmente gli stessi delle versioni con motore termico, riadattati all'elettrico. Non è presente navigatore integrato, ma c'è un porta-cellulare integrato nell'auto che consente di usare il proprio smartphone come navigatore, senza dover far affidamento su ventose e altri sistemi di aggancio più "precari". Un minuscolo schermo a colori posto sotto la radio viene utilizzato anche per la telecamera posteriore; certamente le dimensioni sono piccole ma è comunque una funzionalità benvenuta.

Volkswagen e-up 2020, interni

Il cambio è sostanzialmente identico a un classico cambio automatico, sia come forma che come posizionamento; direttamente dal cambio è possibile selezionare quattro livelli di frenata rigenerativa, da D1 a D3 e infine a B, l'impostazione in cui il "freno motore" è più forte, quella che personalmente preferisco e che in varie situazioni permette di fare one pedal driving.

E' presente anche la leva del freno a mano, anche questa un retaggio del passato, ormai sostituita da un pulsante o semplicemente dall'impostazione "P" del cambio sulle auto più moderne.

Alla guida!

L'accensione dell'auto è come sulle tradizionali vetture con cambio automatico: piede sul pedale del freno, e quindi si inserisce e si gira la chiave di accensione, con la sola differenza che non si sentirà nessun "rombo" a confermare l'accensione del motore. L'avvio è del tutto silenzioso, solo lo spostamento della lancetta nel quadrante a sinistra vi avvertirà che l'auto è in moto.

Lasciando il freno, l'auto inizia a muoversi lentamente in avanti (anche senza premere l'acceleratore). Iniziamo il test drive! La guida è veramente semplice, sia per la comodità del cambio automatico che per i pochi cavalli, che la rendono molto "docile" e facile da gestire anche per i guidatori meno esperti (è una delle poche elettriche che possono essere guidate anche da neopatentati, avendo solo 85CV).

Volkswagen e-up 2020, alla guida

Inutile dire che non ci si può aspettare nessuna prestazione sportiva: la e-up raggiunge in tutta calma i 100km/h dopo 12 secondi, per poi arrivare alla velocità massima di 130km/h. D'altra parte, si tratta di un'auto pensata principalmente per l'uso cittadino e piccoli spostamenti; la massima velocità ne consente l'uso in autostrada ma questo non è certamente il suo territorio, dato che l'autonomia diminuisce rapidamente alle velocità più elevate. Al contrario, in città ci si può aspettare un'autonomia reale oltre i 200km, forse toccando i 260km promessi dal ciclo WLTP in condizioni ideali.

Quando arriva il momento della ricarica, è possibile sfruttare le colonnine rapide con attacco CCS; l'auto è limitata a una massima potenza di ricarica di 40kW, può sembrare poco ma sono più che sufficienti per ricaricare la batteria da 36kWh (32kWh effettivi) in breve tempo.

Conclusione

La e-up è chiaramente un'utilitaria; non ha prestazioni o tecnologie sorprendenti, ma offre un rapporto qualità/prezzo molto competitivo per un'elettrica, arrivando a una cifra simile a quella delle versioni benzina o diesel con pari accessori e configurazione. L'autonomia è ragionevole per un'auto di questo tipo (da città) e la spaziosità è buona, ad eccezione del baule che è abbastanza piccolo (ma d'altra parte in 3.6 metri di lunghezza qualcosa bisogna sacrificare). Per chi cerca un'elettrica entry level, penso che attualmente sia la scelta migliore, assieme alle equivalenti Skoda Citigoe e Seat Mii Electric.

Volkswagen e-up 2020, bagagliaio





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