Tesla Camper con la Model 3 | AutoElettrica101
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Tesla Camper con la Model 3




La Tesla Model 3, grazie alle dimensioni generose dei suoi bauli e alla possibilità di avere elettricità quasi illimitata per riscaldamento o aria condizionata, si presta sorprendentemente bene a essere utilizzata come "mini-camper". Mi sono organizzato per renderla il più possibile "abitabile" per i miei viaggi ed escursioni! Poter viaggiare ovunque, senza doversi preoccupare di alberghi, ristoranti, orari, dà una grande sensazione di libertà, l'ideale per il mio stile di viaggio avventuroso.

Per non sacrificare troppo l'utilizzo al di fuori della modalità campeggio, mi sono posto l'obiettivo di far stare tutta l'attrezzatura (ad eccezione dei materassini e del tavolino) nel sotto-baule della macchina, lasciando libero sia il baule principale che il baule anteriore.

Tesla Model 3 come camper

Una cena a 2400 metri di quota con i miei amici. Tutto quello che vedete nella foto - tavolino, sedie, posate - occupa un minimo spazio una volta riposto nel baule. Una lanterna da campo appesa al bagagliaio si presta bene a fare da lampadario.


Creare una zona letto

I sedili posteriori della Model 3 si possono abbassare formando un piano quasi perfetto col baule, ideale da utilizzare come zona letto. Lo spazio complessivo misura circa 1 metro x 1.7 metri: essendo alto 1.85mt, mi sono studiato una soluzione per estenderlo ulteriormente, raggiungendo circa 2 metri di lunghezza.

Spostando in avanti i sedili anteriori, rimane uno spazio vuoto di circa 30-35 centimetri: ho costruito una sorta di "sgabello" che riempie questo spazio e permette di stendersi completamente. Per cominciare, ho preso un'asse di legno da 18mm di spessore, e ne ho ricavato tre pezzi: uno da 33 x 40 centimetri (parte superiore) e due da 33 x 43 centimetri (gambe). Le misure sono state calcolate accuratamente in modo che si incastri perfettamente negli spazi della Model 3.

Con lima e carta vetrata ho smussato tutti gli angoli e i bordi in modo da evitare eventuali graffi alla tappezzeria della macchina, e infine ho incollato uno strato di gommapiuma da 6mm (quella dei materassini da yoga) sotto la parte superiore dello sgabello, che si può appoggiare leggermente al poggiatesta.

Estensione zona letto

1) L'estensione montata 2) L'ampio spazio vuoto tra il pianale posteriore e il sedile anteriore 3) L'estensione inserita nello spazio in questione 4) Gli angoli smussati evitano di graffiare gli interni, e lo strato di gommapiuma protegge ulteriormente il poggiatesta.

Per poter montare e smontare rapidamente questa struttura in legno, ho unito i pezzi utilizzando quattro connettori PlayWood 90, che permettono di montare la struttura "a incastro" usando una semplice chiave esagonale. Ho fatto un pò di prove e il tutto si monta in un minuto e mezzo e si smonta in 30 secondi! Inoltre, le dimensioni rientrano perfettamente nel sotto-baule: una volta chiuso, si appiattisce in appena 6cm di spessore.

Lo spazio vuoto che rimane sotto lo sgabello può essere usato per riporre oggetti durante la notte, il volume è sufficiente per piccoli zaini o borse.

La zona letto della Tesla Model 3

La Model 3 con estensione zona letto, incorniciata dallo splendido paesaggio delle Dolomiti.

Ovviamente, è necessario un materassino per poter dormire con un pò di comfort: dopo aver testato senza successo un materassino da ginnastica (troppo rigido, pur essendo spesso cinque centimetri), ho preso due materassini autogonfiabili Active Era CP-02, che da chiusi occupano uno spazio minimo nel baule e pesano meno di 1kg, ma una volta aperti forniscono una buona comodità e morbidezza.

Pur avendo anche una lanterna da campeggio, l'ho utilizzata solo all'esterno; con l'auto in "modalità notte" anche le piccole luci presenti nel retro della tesla sono più che sufficienti a fare da lampadario.


Arredare la cucina

Una volta sistemata la zona letto, ho composto una piccola "zona pranzo" con spazio per tre persone, anche questa da riporre nel sotto-baule e da montare all'esterno dell'auto. In una piccola valigetta quadrata ho messo:

- 3 forchette, 3 coltelli, 3 cucchiai
- 3 bicchieri (realizzati in una plastica spessa e resistente)
- 3 piatti in metallo
- tagliere
- scolapasta flessibile
- qualche borsina di plastica e tovagliolo
- coltellino svizzero con cavatappi
- un barattolo di sale
- fornelletto a gas
- pentola

Cucina da campeggio per Tesla Model 3

Infine, ho aggiunto anche una piccola lanterna ricaricabile via USB (Quechua BL50), che si può appoggiare sul tavolo come candela o appendere in alto (tenendo aperto il baule) usandola come lampadario.

Ho preso un tavolino ragionevolmente spazioso e molto sottile: il "Quechua pieghevole 2-4 persone", che una volta chiuso è spesso appena 3cm, e aperto misura 80 x 60cm. Casualmente, ho scoperto che questo tavolino si incastra perfettamente (le misure sono precise al centimetro!) nel ripiano del baule, evitando che venga sballottato avanti e indietro anche durante guida abbastanza "vivace".

Infine, ho preso due sedie pieghevoli e uno sgabellino, sempre Quechua. Le sedie sono decisamente più comode, ma anche più ingombranti: per farle stare nel sotto-baule, ho segato circa tre centimetri dallo schienale, in modo che la lunghezza da chiusa scendesse da 73 a 70cm.

Sedie da campeggio su misura per Tesla Model 3


Per cucinare, ho preso un fornelletto a gas Campingaz Twister Plus Piezo: una volta chiuso è compattissimo e leggero, ma ha una notevole potenza (2900W) e con la bombola da 240g di gas ha circa un'ora di autonomia (volendo, è disponibile anche una bombola più grande per raddoppiare la durata).

L'idea di portarmi un fornelletto a gas in auto non mi fa impazzire, tuttavia attualmente non ci sono alternative: la presa 12V della Tesla è in grado di fornire solo 150W, ben al di sotto della potenza necessaria per un fornello elettrico. La causa sta nella batteria secondaria: nonostante le auto elettriche abbiano batterie enormi, utilizzano quasi tutte anche una classica batteria da 12V per l'elettronica di bordo, non sufficiente per applicazioni particolarmente potenti. Fanno eccezione solo i SUV della Rivian e pochi altri modelli che hanno prese elettriche collegate alla batteria principale e sono in grado di alimentare anche fornelli e attrezzi da lavoro.


Mantenere la temperatura

Un enorme vantaggio delle auto elettriche è la possibilità di utilizzare aria condizionata o riscaldamento (a macchina ferma) per lunghissimi periodi, ore o anche giorni, a seconda della capacità della batteria.

Sulle Tesla, per utilizzare quella che è stata soprannominata "Modalità Camper", ci sono due metodi: il più semplice è chiudere l'auto, disattivare l'antifurto volumetrico e impostare l'aria condizionata/riscaldamento su "On" anche a macchina spenta. In alternativa, è possibile utilizzare il proprio smartphone come telecomando per regolare la temperatura in auto (anche se siete all'interno della macchina), e la temperatura selezionata verrà mantenuta a tempo indefinito, a meno che non si scarichi la batteria.

Ho avuto modo di testare la temperatura sia con caldo estremo (i 40 gradi toccati a fine giugno in Italia, con la mia Model 3) che con freddo estremo (20 gradi sotto zero a gennaio 2018 in Norvegia, con una Model S noleggiata) e devo dire che la Tesla è sempre riuscita a fare il suo lavoro: anche circondato dal ghiaccio e dalla neve a -20, ho potuto dormire confortevolmente con una temperatura interna all'auto di +20 gradi!

Ovviamente, il consumo di batteria è direttamente proporzionale al divario termico tra interno ed esterno, e per una notte intera può andare dal 10 al 25-30% della batteria, fino ad arrivare al 40% in casi estremi. E' difficile prevedere un consumo esatto perchà la temperatura può variare nel corso della notte, e la Model 3 ha vari pacchi batteria con differenti autonomie.

In linea di massima, per evitare sorprese consiglio di campeggiare entro una cinquantina di chilometri da una stazione di ricarica, in modo da partire con batteria ben carica e poter fare un rabbocco il mattino seguente, se necessario.

Camper Tesla Model 3

Il mio amico Max e la Tesla in modalità camper durante un giro sulle Alpi.





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