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Tesla Supercharger V3: test e confronto V2


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  5. Tesla Supercharger V3: test e confronto V2
Pubblicato da Juza (Redazione AutoElettrica101) il 12 Agosto 2020


I supercharger V3 da 250kW sono finalmente arrivati anche in Italia: il primo è stato aperto un paio di settimane fa a Forlì. Sulla carta, la potenza è oltre il doppio rispetto ai 120kW dei supercharger V2: quanto cambiano davvero i tempi di ricarica? Ho testato personalmente il nuovo supercharger e ho fatto un confronto col V2!

Tesla Supercharger V3, solo CCS

I nuovi Supercharger V3 hanno solo connettore CCS, compatibile con Model 3, Model Y e i futuri modelli Tesla.


I cambiamenti da V2 a V3

I supercharger V2 hanno una potenza massima di 150kW, anche se fino a pochi mesi fa sono stati limitati via software a 120kW. Di recente, la potenza è stata "sbloccata", anche se non ovunque (in Italia ad esempio dopo un paio di mesi a 150kW i supercharger V2 sono stati portati nuovamente a 120kW).

Al contrario, i supercharger V3 hanno ben 250kW di potenza. Oltre alla potenza, una differenza meno apparente (ma forse più importante) è ogni colonnina ha veramente a disposizione 250kW: nei precedenti V2, le colonnine erano abbinate due a due, cioè ogni coppia di colonnine aveva a disposizione 150kW. Se solo una delle due colonnine era occupata si poteva caricare veramente a 120 o 150kW, mentre se entrambe erano occupate ciascuna auto poteva caricare a massimo 60/70kW.

Inoltre, cambia anche il connettore: i supercharger V2 hanno doppio cavo, uno col vecchio connettore Type 2 (per offrire compatibilità anche con le Model S e Model X che usano ancora questo formato) e uno con CCS (per Model 3 e modelli successivi). I supercharger V3 hanno invece un singolo cavo, più sottile e raffreddato a liquido, con presa CCS: sono quindi compatibili solo con la Model 3, Model Y e le future Tesla che entreranno in commercio, mentre non è possibile utilizzarli con Model S e Model X a meno di non usare adattatori (e per le vetture più datate, neppure con adattatori).


Test: Supercharger V3 vs V2

Ho provato, con la mia Model 3 Performance (batteria 75kWh), entrambi i supercharger, rispettivamente a Forlì e a Modena. In entrambi i casi sono arrivato al supercharger con batteria al 15% e ho caricato fino all'80%; le condizioni erano identiche, con batteria ben riscaldata grazie a numerosi chilometri percorsi prima di arrivare al supercharger.

Ho cronometrato il tempo di ricarica: prima di vedere i dettagli, andiamo subito ai risultati. Col supercharger V2 ho impiegato 27 minuti; col supercharger V3 ho impiegato... 23 minuti. In altre parole, sulla classica ricarica all'80% la differenza è veramente minima, soltanto quattro minuti guadagnati.

In seguito ho avuto modo di fare lo stesso test con un supercharger V2 sbloccato a 150kW: in questo caso, il tempo di ricarica sono 25 minuti, due in meno rispetto ai supercharger a 120kW e due minuti in più rispetto ai supercharger 250kW.

Guardando il progresso della ricarica, si può capire il motivo: la batteria è in grado di sfruttare la ricarica a 250kW solo per la primissima parte della ricarica; al 35% la potenza è già scesa a 200kW, al 50% siamo a 150kW e al 55% scende addirittura a 110kW, e a questo punto la velocità è pari (o addirittura leggermente inferiore) rispetto ai supercharger V2. Nel seguente grafico si possono vedere i dati basati sui miei personali test di ricarica; ho cercato altri grafici simili sul web e pressapoco corrispondono ai miei risultati.

Grafico potenza di ricarica Tesla Supercharger V3 vs V2


Conclusione

Ad oggi, il vantaggio principale dei supercharger V3 non è tanto nella potenza (che permette di ottenere la ricarica all'80% in poco meno di 25 minuti) ma nel fatto di poter disporre della massima potenza anche se tutte le colonnine sono occupate, senza dover dividere i kW con la colonnina a fianco. Nel caso di stazioni di ricarica molto frequentate, questo permette di mantenere il tempo di ricarica attorno ai 25 minuti, mentre con i supercharger V2 si passava dai circa 30 minuti con colonnine libere a 45-50 minuti se la colonnina a fianco era occupata.

La batteria da 75kWh della Model 3, relativamente piccola, è in grado di sfruttare molto limitatamente i 250kW di ricarica: tuttavia, questi diventeranno importantissimi con le future batterie da 200kWh montate su Tesla Roadster, Cybertruck e altri modelli futuri. Batterie più grandi sono in grado di sostenere ricariche ad alta potenza per più tempo, consentendo di guadagnare molto rapidamente autonomia con un netto vantaggio rispetto ai supercharger V2. Tesla ha realizzato i supercharger V3 per le auto future ancora più che per quelle attuali, per avere una rete di ricarica all'avanguardia tanto oggi come tra vari anni.

Tesla Supercharger V4 di Forli

Tesla Model 3 in ricarica al supercharger V3 di Forlì. Attualmente sono presenti solo quattro colonnine, ma è stata fatta la predisposizione per espanderle a 20.




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